Endometriosi e fertilità: cosa c’è da sapere se vuoi una gravidanza
L’endometriosi colpisce circa 1 donna su 10 in età fertile — eppure rimane una delle condizioni più sottodiagnosticate e fraintese della ginecologia. Molte donne aspettano anni prima di ricevere una diagnosi corretta. E quando finalmente arriva, spesso la prima domanda è: potrò avere figli?
Cos’è l’endometriosi?
L’endometriosi è una condizione cronica in cui un tessuto simile all’endometrio — il rivestimento interno dell’utero — cresce al di fuori dell’utero: sulle ovaie, sulle tube, sul peritoneo, a volte su intestino o vescica. Questo tessuto risponde agli ormoni del ciclo mestruale, si infiamma e può formare aderenze e cisti.
La cisti ovarica da endometriosi si chiama endometrioma — ed è uno dei fattori che più incide sulla riserva ovarica.
Quali sono i sintomi?
I sintomi variano molto da donna a donna. I più frequenti sono:
• Dolore mestruale intenso — dismenorrea — che non migliora con i comuni antidolorifici
• Dolore pelvico cronico, anche fuori dal ciclo
• Dolore durante i rapporti sessuali
• Dolore durante l’evacuazione o la minzione, specialmente durante il ciclo
• Ciclo abbondante o irregolare
• Difficoltà a concepire
Un dato importante: circa il 30-40% delle donne con endometriosi ha difficoltà a concepire. Ma allo stesso tempo, molte donne con endometriosi riescono ad avere una gravidanza — spontaneamente o con supporto medico.
Come influisce l’endometriosi sulla fertilità?
L’endometriosi può influire sulla fertilità attraverso diversi meccanismi:
1. Riduzione della riserva ovarica
Questo si traduce in un AMH più basso rispetto alla media per l’età.
2. Alterazione delle tube uterine
L’infiammazione cronica e le aderenze causate dall’endometriosi possono ostruire o danneggiare le tube uterine, impedendo l’incontro naturale tra ovulo e spermatozoo.
3. Alterazione della qualità ovocitaria
L’ambiente infiammatorio creato dall’endometriosi può influire sulla qualità degli ovociti, rendendoli meno idonei alla fecondazione e all’impianto.
4. Difficoltà di impianto
L’infiammazione cronica dell’endometrio può creare un ambiente meno ricettivo per l’embrione, riducendo le probabilità di impianto anche quando la fecondazione avviene.
Endometriosi e gravidanza: è possibile?
Una diagnosi di endometriosi non è una sentenza di infertilità. Il percorso verso la gravidanza dipende dal grado di endometriosi, dall’età, dalla riserva ovarica e dalla situazione clinica complessiva.
Le opzioni disponibili vanno dal tentativo naturale monitorato alla stimolazione dell’ovulazione, fino alla fecondazione in vitro nei casi più complessi.
Quando si ricorre alla FIV?
La FIV è indicata nei seguenti casi legati all’endometriosi:
• Endometriosi moderata o severa con danno tubarico
• Riserva ovarica ridotta per età
• Fallimento di altri trattamenti meno invasivi
• Endometriosi associata a fattore maschile
• Età superiore ai 35 anni con endometriosi anche lieve
La FIV bypassa le tube e molti dei meccanismi attraverso cui l’endometriosi ostacola la fertilità naturale. È per questo che spesso offre risultati migliori rispetto all’attesa o ad altri approcci.
Operare l’endometrioma prima della FIV: sì o no?
La rimozione chirurgica di un endometrioma può migliorare l’accesso alle ovaie durante il pick-up e ridurre l’infiammazione locale. Ma può anche ridurre ulteriormente la riserva ovarica, soprattutto se l’intervento non è eseguito da mani molto esperte.
La tendenza attuale nella medicina della riproduzione è quella di evitare l’intervento chirurgico sulle ovaie prima di un ciclo di FIV quando la riserva è già ridotta — a meno che l’endometrioma non causi dolore importante o non comprometta l’accesso alle ovaie durante il pick-up. Ogni caso va valutato individualmente.
Preservazione della fertilità nell’endometriosi
Se hai una diagnosi di endometriosi e non vuoi ancora una gravidanza, congelare gli ovociti il prima possibile è una decisione che vale la pena considerare seriamente. Aspettare significa rischiare di avere meno ovociti disponibili quando ne avrai bisogno.
Come si fa la diagnosi di endometriosi?
La diagnosi definitiva di endometriosi si fa tramite laparoscopia — un intervento chirurgico minimamente invasivo. Tuttavia, nella pratica clinica si può avere una diagnosi presuntiva attraverso:
• Ecografia transvaginale — identifica gli endometriomi ovarici
• Risonanza magnetica — nei casi più complessi o con sospetto di endometriosi profonda
• Sintomi clinici tipici in combinazione con i risultati ecografici

