Stimolazione ovarica: cos’è, come funziona e cosa aspettarsi giorno per giorno
La stimolazione ovarica è una delle fasi più importanti — e spesso più cariche di aspettative — del percorso di fecondazione assistita. Molte donne la affrontano senza sapere esattamente cosa succederà nel loro corpo, cosa è normale sentire e quando invece è il caso di chiamare il medico.
Questa guida nasce per rispondere a tutte queste domande.
Cos’è la stimolazione ovarica controllata?
In un ciclo naturale, il corpo seleziona e matura un solo follicolo al mese, che rilascia un singolo ovocita. La stimolazione ovarica controllata utilizza farmaci ormonali per indurre la crescita di più follicoli contemporaneamente, aumentando il numero di ovociti disponibili per la fecondazione.
Non si tratta di “spingere” le ovaie oltre i loro limiti: si tratta di recuperare ovociti che altrimenti andrebbero persi nel ciclo naturale. È un processo monitorato con estrema attenzione attraverso ecografie e analisi ormonali.
I farmaci utilizzati nella stimolazione ovarica
I protocolli variano da paziente a paziente, ma i farmaci più comuni sono:
FSH ricombinante (Gonal-F, Puregon): stimola la crescita dei follicoli
LH ricombinante o hMG: supporta lo sviluppo follicolare
Antagonisti GnRH (Cetrotide, Orgalutran): impediscono l’ovulazione prematura
Trigger shot (hCG o agonista GnRH): l’iniezione finale che innesca la maturazione definitiva degli ovociti
Tutti i farmaci vengono somministrati per via sottocutanea — di solito all’addome o alla coscia — e la maggior parte delle donne impara a farseli da sola dopo la prima spiegazione.
Come funziona la stimolazione giorno per giorno
Giorni 1–2: l’inizio
Con le prime iniezioni di FSH, le ovaie ricevono il segnale di iniziare a sviluppare più follicoli. In questi giorni la maggior parte delle donne non sente nulla di diverso. Il processo è appena iniziato.
Giorni 3–5: i follicoli crescono
All’ecografia si vedono i primi follicoli in sviluppo. Alcune donne iniziano a sentire una leggera tensione o pesantezza nella zona pelvica. È normale: le ovaie stanno lavorando. Possono comparire lievi sbalzi d’umore legati all’aumento degli estrogeni.
Giorni 6–8: la fase più intensa
I follicoli crescono rapidamente, raggiungendo i 14–16 mm. Le ovaie sono ingrossate e più sensibili. Gonfiore addominale, stanchezza e qualche variazione dell’umore sono frequenti in questa fase. Gli estrogeni sono alti — il corpo sta lavorando molto.
Giorni 9–11: il trigger shot
Quando l’ecografia conferma follicoli a 18–20 mm, viene somministrata l’iniezione finale di hCG o agonista GnRH. Il prelievo degli ovociti (pick-up ovocitario) avverrà esattamente 34–36 ore dopo. La precisione nei tempi è fondamentale.
Quando si usa la stimolazione ovarica?
La stimolazione ovarica è parte integrante di diversi percorsi di PMA:
FIV (Fecondazione In Vitro / FIVET) o Metodo ROPA: sempre necessaria per ottenere più ovociti da fecondare
Inseminazione artificiale (IUI): spesso associata a stimolazione lieve per facilitare l’ovulazione
Preservazione della fertilità: per il congelamento di ovociti prima di terapie oncologiche o per scelta personale
Cosa è normale sentire durante la stimolazione
Ogni corpo risponde in modo diverso. I sintomi più comuni, e assolutamente normali, includono:
Gonfiore e sensazione di pienezza addominale
Tensione o lieve dolore nella zona ovarica
Stanchezza
Sbalzi d’umore e sensibilità emotiva aumentata
Lievi mal di testa
Questi sintomi tendono ad aumentare man mano che i follicoli crescono e a risolversi dopo il prelievo.
Quando chiamare il medico
Sebbene l’iperstimolazione ovarica grave (OHSS) sia oggi molto meno frequente grazie ai protocolli moderni, è importante segnalare:
Dolore pelvico intenso e improvviso
Gonfiore addominale marcato e rapido
Nausea o vomito persistente
Difficoltà respiratorie
Riduzione della quantità di urina
Il monitoraggio costante con ecografie e analisi durante la stimolazione serve proprio a prevenire queste situazioni.
Quanti ovociti si ottengono con la stimolazione?
Il numero di ovociti recuperati dipende dalla riserva ovarica (AMH), dall’età e dalla risposta individuale al protocollo. In media si punta a ottenere tra 8 e 15 ovociti. Non tutti saranno maturi, e non tutti si fertilizzeranno: per questo recuperare più ovociti aumenta le probabilità di avere embrioni di qualità da trasferire.
La stimolazione ovarica è una fase intensa ma gestibile, soprattutto quando si sa cosa aspettarsi. Conoscere il processo aiuta a viverlo con più serenità e a distinguere ciò che è normale da ciò che richiede attenzione medica.
Se stai iniziando o stai valutando un percorso di PMA, contattami per una prima visita informativa gratuita. Valuteremo insieme la tua riserva ovarica e il protocollo più adatto al tuo caso.

