Fecondazione assistita per coppie di donne in Spagna: Metodo ROPA, FIV e IUI

Sempre più coppie di donne italiane scelgono la Spagna per il loro percorso di fecondazione assistita. I motivi sono concreti: una legislazione più avanzata, centri di eccellenza, e la possibilità di accedere a tecniche come il Metodo ROPA che in Italia non sono ancora legalmente disponibili. 

La situazione normativa: Italia vs Spagna

In Italia, la legge 40/2004 limita significativamente l’accesso alla PMA per le coppie, sopratutto dello stesso sesso. In Spagna, invece, la normativa è tra le più avanzate d’Europa: le coppie di donne — sposate o conviventi — hanno pieno accesso a tutti i trattamenti di riproduzione assistita, compreso il Metodo ROPA.

Questo spiega perché molteitaliane scelgono di intraprendere il percorso in Spagna: non per turismo medico, ma perché cercano un sistema che le riconosca e le accompagni come qualsiasi altra paziente.

Le opzioni disponibili per le coppie di donne

1. Metodo ROPA (Recepción de Óvulos de la Pareja)

Il Metodo ROPA — in italiano spesso chiamato anche “maternità condivisa” — è una tecnica di fecondazione in vitro pensata per le coppie di donne che desiderano condividere entrambe il processo biologico della maternità.

Come funziona:

  • Una partner (la “donatrice”) esegue la stimolazione ovarica e il pick-up ovocitario

  • I suoi ovociti vengono fecondati in laboratorio con seme di un donatore anonimo selezionato

  • L’embrione viene trasferito nell’utero dell’altra partner (la “gestante”), che porterà avanti la gravidanza

In questo modo, una partner contribuisce geneticamente e l’altra gestazionalmente. Entrambe sono madri — biologicamente e legalmente.

In Spagna, entrambe le partner vengono riconosciute come madri nel certificato di nascita senza necessità di adozione stepchild.

2. FIV (Fecondazione in Vitro)

La differenza tra il Metodo ROPA e la FIV è che la fecondazione in vitro la fa solo una delle donne della coppia. Però a livello legale in Spagna, entrambe le partner vengono riconosciute come madri.

3. Inseminazione artificiale con donatore (IUI)

Per le coppie più giovani con buona riserva ovarica e senza fattori di infertilità, l’inseminazione artificiale con seme di donatore può essere un’opzione meno invasiva. Ha percentuali di successo più basse rispetto alla FIV, ma un percorso più semplice.

Come si sceglie quale percorso fare?

La scelta dipende da diversi fattori:

  • Età di entrambe le partner

  • Riserva ovarica (misurata dall’AMH)

  • Presenza di eventuali patologie ginecologiche

  • Desiderio di condivisione biologica del percorso

  • Tempi e preferenze personali

La valutazione iniziale serve proprio a questo: capire qual è il percorso più adatto alla vostra situazione specifica, non applicare un protocollo standardizzato.

Come funziona il percorso pratico dalla prima visita

  • Prima visita informativa (gratuita): si valuta la situazione clinica di entrambe, si chiarisce quale tecnica è più indicata e si risponde a tutte le domande

  • Esami di base: emocromo, profilo ormonale, AMH, ecografia pelvica, analisi genetiche di base

  • Stimolazione ovarica (per la partner donatrice nel Metodo ROPA, o per la paziente stessa negli altri percorsi)

  • Pick-up e fecondazione in laboratorio: gli ovociti vengono recuperati e fecondati con il seme del donatore

  • Preparazione endometriale e transfer: l’embrione viene trasferito nell’utero della partner gestante

  • Test di gravidanza: 12 giorni dopo il transfer

La maggior parte degli appuntamenti può essere coordinata per ridurre al minimo gli spostamenti: molti controlli iniziali possono essere fatti in Italia, mentre le fasi più operative richiedono la presenza a Barcellona.

Quanto tempo richiede il percorso?

In media, dal primo contatto al transfer, il percorso richiede tra 2 e 4 mesi. La variabile principale è la risposta ovarica alla stimolazione e la qualità degli embrioni ottenuti. Si preferisce anche procedere con un transfer differito (embrioni vitrificati) per ottimizzare la preparazione endometriale.

Perché scegliere la Spagna — e Barcellona in particolare?

La Spagna ha una lunga tradizione nella medicina della riproduzione. Barcellona, in particolare, ospita centri di eccellenza con standard molto elevati, team multidisciplinari e una grande esperienza con pazienti internazionali.

Per le italiane, un ulteriore vantaggio è la possibilità di essere seguite da una specialista che parla italiano, conosce il sistema sanitario italiano e capisce le implicazioni legali e pratiche del percorso per chi viene dall’estero.

Il percorso di fecondazione assistita per coppie di donne in Spagna è oggi accessibile, sicuro e ben regolamentato. Il Metodo ROPA, in particolare, offre alle coppie di donne un’esperienza unica di condivisione biologica della maternità che in Italia non è ancora possibile.

Se stai valutando questo percorso e vuoi capire quale opzione fa per voi, contattami per una prima visita informativa gratuita. Sono qui per accompagnarvi dall’inizio alla fine, nella lingua che conoscete e con l’attenzione che meritate.

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